Inside Out – tra inchiostro e cicatrici
InsideOut è un progetto innovativo e pionieristico, nato dalle menti creative di Matteo Milani e Roberto Rossi Raccagni, ex-studenti dell’Università di Trento e fondatori dell’associazione di promozione sociale WeInk Social Lab. InsideOut è una realtà nuova che si propone di creare una rete di solidarietà e di mutuo aiuto, che mira a rappresentare uno spazio in cui l’individuo possa sentirsi al sicuro e raggiungere un completo benessere psicologico, fisico e sociale, che gli permetta, infine, di accettare pienamente e nuovamente sé stesso.
Tutto ciò è reso possibile da un percorso unico nel suo genere, che coniuga il mondo del tatuaggio con quello della psicoterapia, due ambiti spesso vittime di pregiudizi. Inside out si rivolge a tutte le persone che desiderano superare un trauma legato a inestetismi cutanei, causati da malattie della pelle, cicatrici chirurgiche o accidentali, percorsi oncologici o da incidenti, offrendo loro la possibilità di sottoporsi a trattamenti altrimenti inaccessibili, spesso anche a causa dei costi troppo elevati.
L’iniziativa si sviluppa lungo due traiettorie parallele. Da un lato, garantisce un percorso di supporto psicologico di otto sedute gratuite per aiutare la persona a elaborare il trauma legato all’inestetismo; dall’altro, attraverso la tecnica del tatuaggio a fini medici, viene ricolorata la cute con l’introduzione di pigmenti specifici nello strato superficiale del derma. In alternativa, nel caso di cicatrici, queste possono essere integrate all’interno di un’opera artistica ideata da un tatuatore, in comune accordo con il paziente.
Al fine di presentare a tutta la comunità studentesca questa emergente iniziativa, UDU Trento organizza un evento “InsideOut – Tra inchiostro e cicatrici”, che si terrà l’8 aprile dalle 18.00 alle 19.30, nell’ aula 3 del dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale. L’incontro è aperto a tutti gli studenti dell’Università di Trento ed è stato pensato per promuovere e raccontare InsideOut attraverso tre diversi punti di vista.
Interverranno, infatti, il presidente di Social Lab APS, Matteo Milani, e due figure professionali coinvolte nel progetto stesso: Matilde Borriero, che farà da portavoce per tutte le tatuatrici e i tatuatori che collaborano con l’associazione, e Giulia Decarli, una delle psicoterapeute aderenti all’iniziativa, che approfondirà la dimensione emotiva del trauma.
Riguardo alle motivazioni che hanno spinto UDU a organizzare l’evento, ho raccolto il punto di vista di Ilaria Cattoi, studentessa al secondo anno della magistrale MOVASS e laureata in Sociologia all’Università di Trento, avvicinatasi a Social Lab grazie alla tatuatrice Matilde Borriero.
“Ho deciso di proporre questa conferenza perché secondo me il tema dei traumi non viene mai affrontato a livello accademico. Conoscendo le fragilità e sensibilità delle persone, grazie alla mia esperienza nella rappresentanza studentesca, penso che sia fondamentale avere un punto di riferimento o almeno sapere che esista, per chi vive situazioni traumatiche non affrontate o accantonate. Spesso, infatti, questi vissuti traumatici si scontrano con la produttività richiesta dal mondo accademico.
Ritengo, quindi, che sia semplicemente importante far sì che chiunque ne abbia o ne avrà bisogno sappia dell’esistenza di un progetto come InsideOut, pronto a coinvolgerle e che non sono sole. Proprio perché è un progetto promosso da un’associazione giovane che ha un approccio multidisciplinare rispetto al mondo del trauma e del dolore, che non deve essere data per scontata, gli studenti dovrebbero cogliere l’opportunità di partecipare alla conferenza, anche solo per conoscere il progetto e diffonderlo, affinché possa raggiungere chi ne ha bisogno.”