Archivi della categoria: Opinioni

Fenomenologia della barba

di Ludovico Fiamozzi Avere la barba è una cosa bella. Gli uomini che la portano tutti i giorni con gran disinvoltura lo sanno bene. Dona un’aria più matura e più vissuta e se valorizzata nel modo giusto può essere sintomo anche di un certo fascino. Alla

Lettera aperta al professore Orsini

Gent.mo Professore Orsini, Le scrivo in risposta ad un Suo post durante una pausa dallo studio: sono un protostorico “ideologizzato” iscritto all’Università – prima di definirmi storico attenderò che mi rilascino la patente L10 (180 CFU) – e mi sono perso. Già, perso, perché con

Gli anticorpi che non ci sono più

A oltre 70 anni dalla scelta repubblicana, ci troviamo a convivere costantemente con pensieri e parole oscure, che quella scelta voleva (o sembrava voler) allontanare per sempre dalla nostra vita. Parole oscure cui si accompagnano gesti ancora più oscuri: Tommaso Cerno, condirettore de la Repubblica parla senza

Vietato Tatuare

di Ludovico Fiamozzi È un sabato pomeriggio di fine ottobre e mi trovo in un quartiere deserto della parte industriale di Bolzano. Fiero del mio biglietto già stampato, mi avvio verso l’entrata della zona Fiera, curioso di vedere come sarà la quinta edizione di Passion Art

#SempreTreOttobre

Il 3 ottobre 2013, intorno alle 6:40, un’imbarcazione usata per il traffico dei migranti si è rovesciata a poche miglia dal porto di Lampedusa. In quel naufragio morirono 368 persone: altre 155 furono salvate solo grazie all’intervento tempestivo dei pescatori dell’isola. Le reazioni a questa tragedia furono

La caverna di Platone, come uscirne?

Ciò che credevo contasse mi si sgretola davanti, come una casetta malmessa costruita su un terreno instabile, che alla prima folata di vento potente crolla su se stessa. Ciò che credevo contasse sono le ombre della caverna platonica, delle comode immagini, alla portata di tutti, prive

L’opinione. Numero chiuso: per una lettura più attenta

La prima volta in cui può trovarsi riscontro del c.d. numero chiuso in una legge italiana è nel lontano 1990 quando, Presidente del Consiglio Giulio Andreotti, il comma 4 della legge n. 341 prevede che “il ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica definisce,

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